Dolomiti, una grande bellezza italiana - La Città dell'Energia

La Città dell'Energia, 29 Aprile 2022

Dolomiti, una grande bellezza italiana

AGN ENERGIALa Città dell'Energia
Vette imponenti, panorami mozzafiato, suggestive sfumature di colore: per queste, e tante altre ragioni, le Dolomiti nel 2009 sono state inserite dall’UNESCO trai i Patrimoni naturali dell’umanità. Un tesoro che dobbiamo impegnarci a preservare in tutta la sua maestosità, contrastando, con le politiche adeguate, i fenomeni dannosi per l’ambiente causati dai cambiamenti climatici.

Le Dolomiti sono ogni anno la meta di tantissimi visitatori italiani e stranieri che desiderano tuffarsi in scenari di straordinaria bellezza che offrono anche numerose opportunità di sport e relax. Ma le Dolomiti, oltre che una meta turistica, sono anche un patrimonio a rischio che va rispettato ogni volta che ci ospita e che va salvaguardato con precise azioni di tutela a lungo termine. I cambiamenti climatici stanno infatti rendendo le pareti rocciose dolomitiche sempre più fragili, come confermato dai crolli degli ultimi anni.

COME SI SONO FORMATE LE DOLOMITI?
Le Dolomiti sono nate circa 250 milioni di anni fa dall’accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone dove c’erano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti sono poi diventati roccia: il successivo scontro tra la placca europea e quella africana ha provocato l’emersione di queste stesse rocce, facendole innalzare fino a oltre 3.000 metri sopra il livello del mare.

L’ORIGINE DEL NOME “DOLOMITI”
La parola “Dolomiti” è indubbiamente sinonimo di vibranti emozioni e di spettacolari panorami. L’origine del nome, come molti sapranno, prende invece spunto dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che fu il primo a studiare il particolare tipo di roccia che compone queste maestose montagne e che, sempre in suo onore, fu battezzata dolomia.

LA COMPOSIZIONE DELLA DOLOMIA
È la particolare struttura chimica della dolomia (carbonato doppio di calcio e magnesio) a determinare il suggestivo effetto che esalta le sue rocce quando incontrano la luce. Un effetto che si traduce in una straordinaria tavolozza di colori che sfumano dall’oro al rosa, dal rosso all’arancio fino al viola. In pieno sole queste sfumature lasciano il posto a una tinta più chiara che ha portato anche a coniare il soprannome di “Monti Pallidi” con cui la tradizione popolare ha reso altrimenti note queste vette.

LA MAPPATURA DELLE DOLOMITI
Il sito UNESCO delle Dolomiti comprende nove sistemi montuosi: Pelmo e Croda da Lago (Belluno); Marmolada (Belluno e Trento); Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine (Belluno, Trento); Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave (Pordenone, Udine); Dolomiti Settentrionali (Belluno, Bolzano), un gruppo montuoso composto da quattro aree principali: le Dolomiti di Sesto-Cadini, i gruppi di Braies-Senes-Fanes con le Tofane, il Cristallo e le Dolomiti Cadorine; Puez-Odle (Bolzano); Sciliar, Catinaccio e Latemar (Trento, Bolzano); Dolomiti di Brenta (Trento); Bletterbach (Bolzano).

LA FONDAZIONE DOLOMITI UNESCO
Un patrimonio così ricco ha reso necessaria la nascita di una Istituzione dedicata, la Fondazione Dolomiti UNESCO, il cui compito è garantire, come si legge sul sito, una “gestione efficace del Bene seriale”, favorendone “lo sviluppo sostenibile”. Il sito della Fondazione permette di conoscere molte iniziative dedicate alla valorizzazione del complesso dolomitico, insieme a una serie di informazioni che consentono di studiare le caratteristiche geologiche di queste straordinarie montagne.

ALCUNE INIZIATIVE DEDICATE
La Fondazione Dolomiti UNESCO è un aggregatore di interessanti iniziative dedicate a tutti gli appassionati che vogliono vivere a 360° le emozioni che le Dolomiti regalano.

Il progetto #DolomitesMuseum mira ad esempio a creare una rete capace di valorizzare i diversi musei geologici, etnografici, i musei d’arte e di scienza dell’area dolomitica, per farne conoscere meglio la proposta al grande pubblico. Altre azioni puntano invece a valorizzare la Rete dei Produttori e i Prodotti di qualità della zona. Formaggi, miele e vino: sono tantissime le tipicità dell’area, nel rispetto della tradizione e della filiera sostenibile. Infine, la Fondazione è anche un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono vivere esperienze a diretto contatto con i parchi naturali delle Dolomiti: tra le varie iniziative, si segnala il Dolomites World Heritage Geotrail che consiste in un trekking di più giorni tra i nove sistemi delle Dolomiti.

Natura, salute, sport, cultura, ci sono tantissimi buoni motivi per collaborare alla salvaguardia dello straordinario patrimonio delle nostre Dolomiti: ogni azione quotidiana è un punto prezioso all’interno di una vasta rete di buone abitudini volte a contrastare l’aumento della temperatura del Pianeta, a vantaggio anche di queste meravigliose cattedrali di roccia che tutto il mondo ci invidia.

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